22/07/2026
Portale telematico: interventi evolutivi

Prosegue il percorso di implementazione del Portale per il deposito degli atti penali. La nota della Giunta e dell’Osservatorio per l’informatizzazione del processo penale

Prosegue il percorso di implementazione del Portale per il deposito degli atti penali. Il nuovo adeguamento (versione 6.11.4) prevede l’inserimento, dal giorno 23 Luglio 2026, di alcune nuove funzionalità.

In particolare, la funzione “Nuova impugnazione” è stata estesa e rinominata in “Nuova impugnazione o Ricorso in Cassazione al Riesame” per consentire il deposito dei ricorsi in Cassazione avverso le ordinanze del Riesame, sia come atto successivo sia come atto depositato insieme ad una prima nomina.

A tal fine il difensore potrà selezionare le tipologie “Ricorso Cassazione ordinanza personale riesame (art. 311 c.p.p.)” e “Ricorso Cassazione ordinanza reale riesame (art. 325 c.p.p.)” e procedere all’inserimento dei dati e dei documenti richiesti secondo le consuete modalità.

Altro aspetto innovativo meritevole di attenzione è la possibilità per l’avvocato di effettuare depositi di “atti successivi” e di nomine in procedimenti già autorizzati degli uffici DIB, CAS, CAP e CASAP che, pur risultando protocollati, non sono stati ancora assegnati ad un magistrato o a un collegio.

Tale funzionalità, se effettivamente ben funzionante e operativa, potrà permettere di eliminare numerose situazioni nelle quali -ad oggi- al difensore non è consentito di indirizzare il proprio deposito all’Autorità Giudiziaria corretta.

Infine, è stato ampliato l’elenco degli atti depositabili con le seguenti voci:

- Revoca sequestro conservativo (artt. 316, 317 c.p.p.); impugnazione per i soli interessi civili (art. 573 c.p.p.); consenso a sostituzione pena detentiva (art. 598 bis c.p.p.); riserva di incidente probatorio (art. 360 c. 4 c.p.p.); sostituzione pena con lavori di pubblica utilità (art. 186 c. 9 bis d.lgs. 285/1992); emissione di ordine europeo di produzione di prove elettroniche (art. 2 c2 d.lvo 215/25); emissione di ordine europeo di conservazione di prove elettroniche (art. 3 c2 d.lvo 215/25).

Come sempre, per poter usufruire delle nuove funzionalità, sarà importante operare lo svuotamento della cache del browser, al fine di usufruire della nuova versione dell’applicativo rilasciata.

In particolare, il procedimento più specifico e approfondito prevede di chiudere le varie istanze del browser che si sta utilizzando; riaprire il browser ed effettuare l'operazione di svuotamento della cache; effettuare il login al portale PST ed accedere, quindi, al servizio PDP; verificare che la versione del Portale corrisponda alla versione rilasciata (6.11.4).

Il nuovo Manuale Utente per l’utilizzo del PDP sarà come di consueto pubblicato online sul Portale (M.U. v. 6.11.4 del 13.07.2026).

L’attività di aggiornamento è pianificata per giovedì 23 luglio 2026, con fermo dei sistemi a partire dalle ore 17.00 sino a successivo ripristino.

La Giunta e l’Osservatorio Informatizzazione del Procedimento Penale proseguono l’attività di monitoraggio e supporto allo sviluppo del Portale che, come sappiamo, necessita ancora di numerosi interventi di miglioramento e sviluppo prima di poter arrivare a rappresentare lo strumento efficiente, utile e affidabile con il quale tutti i penalisti si augurano al più presto di poter operare.

Roma, 22 luglio 2026

La Giunta
L'Osservatorio Informatizzazione del processo penale 

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