18/02/2025
Il position paper dell'European Criminal Bar Association sulla digitalizzazione della giustizia penale

L'European Criminal Bar Association (ECBA), della quale l'Unione delle Camere Penali Italiane è membro collettivo dal 2020, ha recentemente reso pubblico un positon paper sulla digitalizzazione della giustizia penale, elaborato dal gruppo di lavoro che ha partecipato all’incontro con gli esperti della Commissione Europea e del quale hanno fatto parte anche gli Avvocati Amedeo Barletta e Federico Cappelletti, co-responsabili dell'Osservatorio Europa UCPI, tenendo, altresì, conto dei contributi pervenuti da diverse Colleghe e Colleghi membri dell'Associazione fra i quali il Prof. Avv. Giovanni Flora.

Il documento - allegato nella sua versione originale inglese con acclusa la sintesi del sondaggio condotto sull’uso della videoconferenza nei procedimenti penali e relativi al mandato d’arresto europeo nell’Unione Europea, accompagnate da una traduzione in italiano al fine di garantirne una maggiore diffusione - affronta le sfide e le opportunità legate all'uso delle nuove tecnologie nei procedimenti penali, con particolare attenzione agli strumenti di intelligenza artificiale, alla raccolta e gestione delle prove digitali e all'impiego della videoconferenza nei processi, ribadendo la necessità di garantire che la digitalizzazione non comprometta i diritti della difesa, l'equo processo e la tutela della privacy, e che siano adottate adeguate garanzie procedurali per prevenire discriminazioni e distorsioni derivanti dall'uso di algoritmi decisionali.

ECBA fornisce raccomandazioni specifiche per promuovere una digitalizzazione responsabile della giustizia penale in Europa, sottolineando l’esigenza di un approccio equilibrato tra innovazione tecnologica e tutela dei principi fondamentali del giusto processo. Tra le misure suggerite figurano l'adozione di linee guida etiche per l'uso dell'intelligenza artificiale, la garanzia di trasparenza e supervisione umana nelle decisioni assistite da algoritmi, la protezione dei dati sensibili e l'accesso paritario alle tecnologie per gli avvocati.

Viene sottolineata, inoltre, l'importanza di garantire che il deposito di atti e documenti possa avvenire in modalità ibrida, includendo l'opzione del deposito in forma cartacea per evitare che il diritto di accesso alla giustizia sia ostacolato. Del pari, è evidenziata la necessità che le piattaforme di deposito elettronico e i software di gestione dei procedimenti penali siano di facile utilizzo, accessibili ai disabili ed interoperabili tra le diverse giurisdizioni e che il loro accesso sia gratuito, così come il download dei fascicoli processuali per le parti e i loro difensori, in modo da assicurare l'efficacia dei diritti degli indagati ed imputati, anche detenuti, nella preparazione della difesa e nell'accesso alla giustizia.

L'ECBA, con il supporto dell'UCPI, continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione a livello UE del processo di digitalizzazione della giustizia penale, contribuendo al dibattito e promuovendo iniziative volte a garantire un sistema giudiziario equo, efficace e rispettoso dei diritti fondamentali negli Stati membri dell’Unione Europea.

Roma, 17 febbraio 2025.

La Giunta

L’Osservatorio Europa