25/11/2024
25 novembre 2024, costruiamo una cultura nuova.

L'Unione delle Camere Penali Italiane, con il proprio Osservatorio Pari Opportunità, auspica che la giornata contro la violenza sulle donne sia anche un momento di riflessione sulla necessità di implementare il percorso di affiancamento, recupero e reinserimento sociale dei condannati. Pubblichiamo la nota

Il 2024 registra ad oggi 84 omicidi che, secondo l’ultimo report del Ministero dell’Interno, hanno riguardato vittime di genere femminile uccise in ambito familiare o comunque affettivo e ciò a margine dei continui interventi di un Legislatore penale che appare impigliato nelle maglie del populismo giudiziario, che connota il contesto italiano attuale, e che non può che portare a risultati insoddisfacenti. 

L’Unione delle Camere Penali Italiane, ormai da tempo, stigmatizza l’inutilità della continua introduzione di nuovi reati, dell’inasprimento delle pene e dell’aumento del ventaglio di circostanze aggravanti; una serie di placebo venduti come soluzione di tutti i mali contemporanei, in un pericolosissimo cammino verso un diritto penale totalizzante. 

Allo stesso modo non si rivelano incisivi interventi normativi quali la Legge 168 del 2023, che ha introdotto un vincolo per la concessione della sospensione condizionale della pena, subordinata per i reati di particolare allarme sociale - tra cui gli atti persecutori e i maltrattamenti in famiglia - all’adesione del reo a un percorso di recupero di fatto destinato solo alle classi economicamente più agiate, rispetto al quale si registrano difficoltà anche solo per l’identificazione di strutture idonee sul territorio. 

Un’impostazione legislativa di questo tipo si risolve, di fatto, nella mera imposizione di una punizione, che per sé sola non serve a nulla. L'analisi dei dati e l'elaborazione criminologica dei reati in materia di violenza di genere ci deve, invece, condurre all'individuazione di strategie che incidano sulla prevenzione, focalizzando l'attenzione sul momento formativo della persona in quanto tale. È necessario che il contrasto al fenomeno della violenza di genere sorga e si sviluppi nel contesto familiare e sin dai banchi di scuola, ponendo in essere tutti gli strumenti, e soprattutto le risorse, per una crescita culturale e una presa di coscienza collettiva che parta dal riconoscimento dell’esistenza del problema.  

L'Unione delle Camere Penali Italiane, con il proprio Osservatorio Pari Opportunità, consci dell'importanza della costruzione di una cultura nuova e scevra di tutti quegli stereotipi di genere che ancora oggi sono presenti nel pensiero e nel linguaggio comune e, talvolta, pure giuridico, auspicano che la giornata contro la violenza sulle donne sia anche un momento di riflessione sulla necessità di implementare il percorso di affiancamento, recupero e reinserimento sociale dei condannati. Perché proprio la rieducazione del condannato, che la nostra Costituzione impone nel trattamento sanzionatorio, è quello strumento che, attraverso il contrasto alla reiterazione del reato, conduce alla prevenzione.

Roma, 25 novembre 2024

La Giunta

L’Osservatorio Pari Opportunità

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