Il documento della Giunta e dell’Osservatorio Europa relativo alla partecipazione dell’Unione delle Camere Penali Italiane al progetto ViSAR, co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma JUST 2027, sugli strumenti del diritto UE afferenti la tutela delle vittime di reato.

L’Unione delle Camere Penali Italiane - che già sta partecipando ai progetti SOURCE, sull’utilizzo delle nuove tecnologie nell’ambito delle indagini transazionali, e PRE-AND-POST, incentrato sul trasferimento delle misure cautelari e delle misure alternative alla detenzione non detentive nell’UE - è ora partner del progetto ViSAR, co-finanziato dall’Unione Europea, nel consorzio formato, altresì, dalla Fondazione Agenfor International (Italia), dall'European Public Law Organization (Grecia), dall’'Hochschule für Öffentliche Verwaltung (Germania), dal Civic Institute to promote the Rule of Democracy (Germania), dall'Uniwersytet Jagiellonski (Polonia) ed dalla CIPOS Foundation - Civic Institute to promote Public Order and Security (Curaçao), con capofila il Ministero della Giustizia attraverso la Corte d’Appello di Venezia.
Il progetto, volto a realizzare un'applicazione efficace, efficiente e coerente del diritto dell'UE nel settore dei diritti delle vittime di reato, con particolare riferimento ai casi di violenza domestica, concentrandosi sugli aspetti transfrontalieri nel contesto dell'interazione tra le direttive 2012/29, 2011/99 e 2004/80 sullo sfondo della Convenzione di Istanbul e delle priorità della Strategia dell'UE sui diritti delle vittime (2020-2025), si è avviato la scorsa col kick-off meeting svoltosi ad Atene presso la sede dell’European Public Law Organization, nel quale l’Unione è stata rappresentata dal co-responsabile dell’Osservatorio Europa, Avv. Federico Cappelletti, che è stato designato dall’Assemblea Generale quale Law and Ethics Officer.
Con un consorzio composto da avvocati, pubblici ministeri, giudici, operatori delle forze dell'ordine, istituti di ricerca negli Stati membri dell'UE, ViSAR si propone di rafforzare la cooperazione e il coordinamento tra tutti gli attori interessati, compresi i professionisti della giustizia riparativa e dell'accompagnamento psico-sociale, attraverso eventi di apprendimento reciproco e di scambio aperti a 400 partecipanti, una piattaforma comune di ricerca e risposta di nuova concezione supportata dall'intelligenza artificiale, un simposio con almeno 50 partecipanti di tutti i gruppi target, compresa la sfera accademica, due pubblicazioni su riviste accademiche e un libro.
Il materiale per l'apprendimento reciproco e la professionalizzazione sulle direttive, sull'accompagnamento psicosociale strutturato e sulle misure di giustizia riparativa verrà sviluppato e testato dai membri del gruppo target e diffuso in tutta l'UE.
Si tratta per l’Unione di una preziosa occasione in cui mostrare la propria sensibilità sui delicati temi del progetto e, al contempo, di offrire nuove occasioni di formazione e di approfondimento delle quali saranno forniti periodici aggiornamenti in modo da favorire la più ampia partecipazione.
La Giunta
L’Osservatorio Europa
Roma, 9 novembre 2024
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