25/05/2024
Un attacco inaudito alle garanzie del difensore

Dalla Procura di Milano un nuovo attacco alle garanzie e alla libertà del difensore. La nota della Giunta

La richiesta di misura interdittiva avanzata dalla Procura di Milano nei confronti di due Avvocati rappresenta un inaudito attacco alle garanzie, alla libertà dell'avvocato e al diritto di difesa dell’indagato.

Si tratterebbe della contestazione del reato di ricettazione in capo a due difensori che avrebbero ricevuto il compenso per l’attività professionale svolta.

Dopo la vicenda – già denunciata dalla Camera Penale di Milano e condivisa da tutte le Camere Penali Italiane attraverso una delibera di sostegno della Giunta – che ha riguardato il difensore di Alessia Pifferi, un Pubblico Ministero ha nuovamente utilizzato il potere istituzionalmente devolutogli per mortificare l'attività difensiva, delegittimando la funzione esercitata a tutela del cittadino.

Assistiamo a un’ulteriore deriva della prassi giudiziaria disancorata dai principi costituzionali, troppo spesso faziosamente enunciati dalla magistratura, ma, ancora una volta, totalmente disattesi.

Viene allora da domandarsi: dov'è la misteriosa cultura della giurisdizione alla quale – a dire della magistratura – dovrebbe appartenere anche il pubblico ministero?

Emerge, viceversa, una pericolosa estremizzazione del ruolo dell'inquirente che pervicacemente insiste ad assimilare la difesa dell’indagato alla difesa del reato.

 

Roma, 25 maggio 2024

 

La Giunta