29/03/2020
Carceri, sovraffollamento e pandemia: il Governo riuscirà ad ignorare anche l'accorato appello del Pontefice?

La Giunta interviene nuovamente sull’emergenza carcere, dopo l’appello odierno di Papa Francesco.

Papa Francesco ha voluto oggi esprimere, urbi et orbi, parole chiare sulla necessità indifferibile di interventi immediati ed efficaci sulle carceri italiane, flagellate dal più alto sovraffollamento europeo, e perciò esposte ad un rischio epidemico che solo una miopia politica ottusa ed irresponsabile può ostinarsi ad ignorare.
 
Lo ha fatto, per di più, citando espressamente l’inequivocabile appello del Consiglio d’Europa. 
 
Il Governo sa bene che le misure varate sono solo apparenti, perché vanificate da quella ormai grottesca truffa dei braccialetti elettronici che non sono e non saranno mai tempestivamente disponibili.
 
Dopo aver ignorato gli appelli di noi penalisti italiani, della intera magistratura in tutte le sue più autorevoli articolazioni, del Consiglio Superiore della Magistratura, delle Università, degli operatori penitenziari, del volontariato, dello stesso Presidente Mattarella, questo Governo saprà ignorare anche il solenne appello del Pontefice?
 
È mai possibile che il timore della impopolarità prevalga fino a questo azzardo cinico ed irresponsabile?
 
La Politica sappia recuperare, in un momento così grave, la dignità, la forza ed il senso di responsabilità che le dovrebbe competere. 
 
Roma, 29 marzo 2020
 
La Giunta
 
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In questo momento il mio pensiero va in modo speciale a tutte le persone che patiscono la vulnerabilità di essere costretti a vivere in gruppo: case di riposo, caserme… In modo particolare vorrei menzionare le persone nelle carceri. Ho letto un appunto ufficiale della Commissione dei Diritti Umani che parla del problema delle carceri sovraffollate, che potrebbero diventare una tragedia. Chiedo alle autorità di essere sensibili a questo grave problema e di prendere le misure necessarie per evitare tragedie future.