26/05/2015
L'Unione Camere Penali aderisce al nuovo appello di Stop-Opg

L'Unione, con il proprio Osservatorio Carcere, condivide e manifesta la propria piena adesione all'appello di stop-OPG Chiudere davvero gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari / più Servizi per la salute mentale e non REMS / nomina di un Commissario nelle regioni inadempienti, per far rispettare la legge 81 e per evitare che al posto degli Opg si ripropongano nuove strutture manicomiali, le REMS.

Il 31 marzo 2015, con la formale chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, potrà rappresentare una data storica nel progresso civile del nostro Paese, che ha finalmente deciso di farsi carico delle problematiche correlate al disagio mentale abbandonando le vecchie logiche della marginalizzazione e dell'internamento dei malati in strutture manicomiali.
Per adesso, tuttavia, ha segnato solo una tappa, per quanto importante, nel percorso di riforma segnato dalla L. 81/2014 che richiede ancora un grande sforzo attuativo ed un radicale cambio di prospettiva per tutti gli operatori coinvolti, nei settori della politica, delle giustizia e della sanità.
L'Unione della Camere Penali Italiane ha condiviso e sostenuto fin dall'inizio la mobilitazione pubblica che ha accompagnato la riforma ed è impegnata direttamente, tramite il proprio Osservatorio Carcere, nell'azione di monitoraggio sull'attuazione della L. 81/2014 in tutto il territorio nazionale. Ha già avuto occasione di intervenire per denunciare pubblicamente inadempienze e criticità, anche invocando la nomina di commissari per sopperire all'inerzia ed all'inadeguatezza dell'azione di alcune Regioni.
Per tali ragioni, condivide e manifesta la propria piena adesione all'appello di stop-OPG “Chiudere davvero gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari / più Servizi per la salute mentale e non REMS / nomina di un Commissario nelle regioni inadempienti, per far rispettare la legge 81e per evitare che al posto degli Opg si ripropongano nuove strutture manicomiali, le REMS. Imperativi fondamentali se non si vuole che una riforma di portata storica si traduca in una mera operazione di facciata.
Invita tutti gli iscritti a sottoscrivere l’appello sul sito http://www.stopopg.it/node/1239 


Roma, 26 maggio 2015

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