Si fermi questa deriva mediatico-giudiziaria che sta imbarbarendo il nostro tempo
L’Unione Camere Penali Italiane con il proprio Osservatorio Carcere denunciano la palese ennesima violazione, non solo di diritti, ma di ogni comune ed elementare regola di comportamento, concretizzatasi nella messa in onda, prima su un canale televisivo, in esclusiva e con molteplici repliche, poi su moltissime altre reti, nonché siti internet, del colloquio in carcere tra il detenuto Massimo Giuseppe Bossetti e la moglie.
Se vi potevano essere ragioni investigative per la ripresa audio-video, è del tutto evidente che la messa in onda non può fornire alcun ulteriore contributo al conseguimento della verità.
Si ponga fine a questo voyeurismo giudiziario e soprattutto s’indaghi seriamente sulle modalità di acquisizione del filmato che, contenendo immagini di quanto avvenuto in un carcere, doveva essere nell’esclusiva disponibilità dell’Autorità Giudiziaria.
La Giunta
L'Osservatorio Carcere
Roma, 9 maggio 2015

