15/01/2015
Tagli ai fondi alle cooperative che consentono ai detenuti di lavorare.

La sfida culturale sul carcere lanciata da Orlando, che aveva assicurato che bisognava andare controcorrente rispetto a campagne demagogiche e populiste, non trova ancora concreti spazi di azione.

L’Unione Camere Penali manifesta forte preoccupazione per i tagli ai fondi destinati alle Cooperative che consentono ai detenuti di lavorare. E’ un segnale allarmante, che va in opposizione con quanto recentemente dichiarato dal Ministro della Giustizia. La 'sfida culturale' sul carcere lanciata da Orlando, che aveva assicurato che bisognava 'andare controcorrente rispetto a campagne demagogiche e populiste', non trova ancora concreti spazi di azione.
Il giudizio positivo espresso, in questi anni, nei confronti dell’attività delle Cooperative dagli stessi dirigenti del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, non può essere ignorato e non deve consentire l’annullamento di un’attività meritoria, tra le pochissime che offrono ai detenuti una speranza di reinserimento. L’Unione Camere Penali Italiane auspica che l’incontro del 21 gennaio tra il Capo del Dipartimento, Santi Consolo, e i rappresentanti delle Cooperative possa avere esiti positivi, scongiurando una chiusura che rappresenterebbe un vero e proprio tradimento delle aspettative di quei detenuti (ancora oggi pochissimi) che avevano trovato lavoro.

L'Osservatorio Carcere


Roma, 15 gennaio 2015

 

Carceri:Camere penali, forte preoccupazione tagli fondi cooperative (ANSA) - ROMA, 15 GEN - L''Ucpi (Unione Camere Penali) esprime "forte preoccupazione" per i tagli ai fondi destinati alle Cooperative che consentono ai detenuti di lavorare. Per i penalisti e'' "un segnale allarmante, che va in opposizione con quanto recentemente dichiarato dal Ministro della Giustizia. La ''sfida culturale'' sul carcere lanciata da Orlando, che aveva assicurato che bisognava ''andare controcorrente rispetto a campagne demagogiche e populiste'', non trova ancora concreti spazi di azione". Il giudizio positivo espresso, in questi anni, nei confronti dell''attivita'' delle Cooperative dagli stessi dirigenti del Dipartimento dell''Amministrazione Penitenziaria, "non puo'' essere ignorato - sottolinea l''Ucpi - e non deve consentire l''annullamento di un''attivita'' meritoria, tra le pochissime che offrono ai detenuti una speranza di reinserimento. L''Unione Camere Penali - conclude la nota - auspica che l''incontro del 21 gennaio tra il Capo del Dipartimento, Santi Consolo, e i rappresentanti delle Cooperative possa avere esiti positivi, scongiurando una chiusura che rappresenterebbe un vero e proprio tradimento delle aspettative di quei detenuti (ancora oggi pochissimi) che avevano trovato lavoro". (ANSA).

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