15/07/2014
L'Osservatorio carcere finisce in Bellizzi (ma a settembre si riparte)

Pubblichiamo il resoconto dell'ultima visita dell'Osservatorio carcere all'istituto di Bellizzi Irpino.

Uomini e no. Bellizzi Irpino, le tante facce della galera.

A chi crede che andare per carceri costituisca una perdita di tempo, che ormai si sa già tutto, suggeriamo di riflettere su queste poche annotazioni. C'è un carcere, in Irpinia, dove un Direttore illuminato e un Comandante per bene, coadiuvati da personale costernato per le condizioni in cui opera, tutti i giorni vede 5 bimbi (il più piccolo ha due mesi) rinchiusi nelle celle, proprio dietro le sbarre. In quei luoghi maledetti, i bimbi crescono guardando il futuro a strisce. In quel carcere, al reparto ex transito (dove, appunto, si dovrebbe sostare per poco tempo), decine di detenuti "protetti"(sex offenders, collaboratori, ex appartenenti alle forze dell'ordine) stanno chiusi in cella per 20 ore al giorno, e quando escono vanno all'aria di nuovo chiusi in una cella, una gabbia di 4 metri x 2, di cemento e ferro arrugginito, dove non hanno neanche lo spazio per girarsi. Stanno lì, come animali allo zoo. Ora che abbiamo tempo, ancora un anno, di grazia, possiamo liberare corpi, abbattere muri, aprire le celle? Questa era l'ultima visita dell'attuale Osservatorio Carcere UCPI, ma non ci stancheremo mai di dire che i diritti non hanno prezzo; qualsiasi sia il motivo che ti ha portato in galera, si va in carcere perché si è puniti, non per essere puniti.