Solidarietà dell’Osservatorio avvocati minacciati UCPI ai colleghi dell’ordine degli Avvocati di Istanbul e Bursia per l’uccisione della collega Hatice Kocaefe.
L’Osservatorio avvocati minacciati UCPI esprime profondo cordoglio e sdegno per il tragico assassinio dell’Avvocata Hatice Kocaefe, avvenuto il 28 aprile 2026 a Bursa, in ragione delle proprie funzioni professionali. Sembra, infatti, che l'autore del reato fosse un debitore in un procedimento di esecuzione forzata avviato dalla Collega.
La brutale uccisione, avvenuta durante l’esercizio dell’attività difensiva, rappresenta non solo un gravissimo atto di violenza individuale, ma una diretta aggressione ai principi fondamentali dello Stato di diritto, al diritto di difesa e all’indipendenza della professione forense.
Ci uniamo agli Avvocati degli Ordini di Istanbul e di Bursa nel dolore e nella ferma condanna di questo vile atto, esprimendo la nostra piena solidarietà a tutte le loro iniziative di mobilitazione, protesta e sensibilizzazione che si stanno svolgendo in questi giorni.
Ribadiamo con forza che l’Avvocato, nell’esercizio delle proprie funzioni, agisce quale presidio imprescindibile dei diritti e delle libertà fondamentali e non può in alcun modo essere identificato con il proprio assistito, né tantomeno essere esposto a ritorsioni per le attività svolte nell’ambito del mandato professionale.
L’esercizio della professione forense deve avvenire in condizioni di piena sicurezza, libertà e indipendenza, senza timore di intimidazioni o violenze, poiché solo in tal modo può essere garantita l’effettiva tutela dei diritti dei cittadini e il corretto funzionamento del sistema giudiziario.
Ogni attacco nei confronti di un avvocato non colpisce soltanto il singolo professionista, ma rappresenta una gravissima lesione all’intero sistema giudiziario, minando la fiducia collettiva nelle istituzioni e nei principi di legalità che ne costituiscono il fondamento.
La tragica uccisione della giovane collega Hatice Kocaefe è solo l’ultimo dei tanti, troppi, episodi di violenza nei confronti degli avvocati che quotidianamente si verificano non solo in Turchia ma in ogni parte del mondo; oggi come mai è, quindi, urgente rafforzare gli strumenti di tutela della professione legale a livello nazionale e internazionale, affinché episodi di tale gravità non si ripetano e sia assicurata la piena protezione di tutti i professionisti del diritto.
Nel rinnovare la nostra vicinanza ai Colleghi turchi, agli Ordini di Istanbul e di Bursa e alla famiglia della Collega scomparsa, auspichiamo una risposta ferma e condivisa della comunità internazionale affinché si impegnino a far adottare e firmare agli Stati la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla professione forense che garantisce maggior tutela agli avvocati nell’esercizio della professione.
Roma, 5 maggio 2026
L'Osservatorio avvocati minacciati dell'UCPI
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