29/04/2026
Il rischio nel legittimare interpretazioni eccessivamente estensive

Il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione di presentare una proposta legislativa che possa offrire una definizione comune di stupro basata su un consenso libero, informato e revocabile che venga adottata da parte degli Stati membri. La nota della Giunta

Il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione di presentare una proposta legislativa che possa offrire una definizione comune di stupro basata su un consenso libero, informato e revocabile che venga adottata da parte degli Stati membri.

In Italia è ferma in Senato la proposta di “Modifica dell’articolo 609-bis del Codice penale in materia di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso” che si basa sul principio del consenso “libero ed attuale”, un principio criticato dall’UCPI a dicembre, in occasione dell’audizione innanzi alla Commissione Giustizia del Senato, poiché potrebbe legittimare interpretazioni eccessivamente estensive, attribuendo al giudice un ampio margine di discrezionalità e generando gravi ricadute sulla certezza del diritto.

Il correttivo proposto in sede di audizione prendeva in considerazione modelli alternativi, come quello tedesco che fa leva sulla volontà contraria della persona offesa, prevedendo poi una serie di ipotesi specifiche per i casi in cui la vittima non sia in grado di adempiere ad un simile onere comunicativo.

La risoluzione adottata a Strasburgo non convince nella misura in cui una visione fortemente vittimocentrica pone i problemi già evidenziati. Continueremo a fornire il nostro contributo affinché il legislatore italiano sappia contemperare le istanze emerse in sede europea con i principi di necessaria tassatività e determinatezza della norma penale e, più in generale, con i principi del diritto penale liberale e del giusto processo.

Roma, 29 aprile 2026

La Giunta