23/01/2026
Augusto Barbera: ‘Il mio voto al governo lo darò nel 2027, oggi si vota sulla giustizia'

Con questa affermazione netta Augusto Barbera, Presidente Emerito della Corte Costituzionale, richiama un principio essenziale: il referendum sulla riforma della giustizia non è un giudizio sull’esecutivo, ma una scelta sulle regole fondamentali dello Stato di diritto.

Secondo Barbera, la separazione delle carriere non mette in discussione l’indipendenza e l’autonomia della magistratura, come spesso viene sostenuto, ma al contrario le rafforza, chiarendo funzioni, ruoli e responsabilità. In questo quadro, la riforma attribuisce ai pubblici ministeri uno status costituzionale esplicito, che fino a oggi è rimasto implicito e privo di una definizione chiara.

Una riforma che non altera gli equilibri democratici ma li rende più trasparenti e coerenti, rafforzando la terzietà del giudice e la credibilità complessiva del sistema.

Una posizione autorevole che invita a discutere del merito della riforma, senza sovrapporre il piano della giustizia a quello della contesa politica.