05/06/2020
UCPI al tavolo ministeriale

Riprendere subito l’attività giudiziaria nei tribunali. La separazione delle carriere unica soluzione possibile per la terzietà del giudice e l’indipendenza della Magistratura. La nota stampa dell’Unione.

Oggi si è riunito il tavolo convocato dal Ministro della Giustizia sulle modalità della ripresa dell’attività giudiziaria nella seconda fase dell’emergenza, sul progetto di riforma dell’ordinamento giudiziario e del funzionamento del Consiglio Superiore della Magistratura.

L’attività giudiziaria in generale e le udienze in particolare sono riprese in misura minima. In molti palazzi di giustizia è necessario avere appuntamenti rilasciati via mail per poter accedere alle cancellerie e alle segreterie – che peraltro osservano orari di apertura assai ridotti – e l’attività di udienza non supera il 15 – 20% dei ruoli. Una situazione di blocco dovuta anche e soprattutto al collocamento in smart working della maggior parte del personale amministrativo, che peraltro da casa non può accedere né ai fascicoli né ai registri.

Tale situazione è stata descritta da tutte le rappresentanze dell’Avvocatura alla consultazione convocata dal Ministro della Giustizia, sottolineando come l’attuale quadro non abbia alcuna giustificazione, viste le modalità generali della ripresa delle attività nel Paese e la concreta situazione epidemiologica. L’organizzazione giudiziaria è un servizio e il suo fermo si risolve in una negazione dei diritti ai cittadini. La babele dei tanti provvedimenti dei capi degli Uffici giudiziari – e a cascata dei singoli giudici – si è rivelata una risposta inadeguata all’agevolazione della ripresa.

L’Unione delle Camere Penali, con il Presidente Caiazza, ha chiesto un intervento diretto da parte del Governo per porre fine a questa situazione e consentire in tempi rapidi il pieno ritorno alla normalità del funzionamento della macchina giudiziaria, nel rispetto delle regole sanitarie che valgono per tutti, con l’ulteriore previsione della possibilità di tenere udienze ovunque anche nel pomeriggio, eventualmente recuperando la giornata del sabato e intervenendo per utilizzare anche il periodo ordinariamente coperto dalla sospensione feriale, misure necessarie anche per intervenire sin da subito sull’enorme arretrato, acuito dalla chiusura. Il Ministro ha mostrato attenzione alle ragioni dell’Avvocatura, riservandosi l’iniziativa politica. L’Avvocatura attende risposte rapide e concrete.

In assenza di ANM, che non era presente all’incontro con le rappresentanze dell’avvocatura, si è svolta anche una prima consultazione sui temi della riforma dell’ordinamento. L’Unione ha ribadito la proposta di riforma costituzionale di separazione delle carriere, la necessità di prevedere due Consigli Superiori della Magistratura e di intervenire con provvedimenti di drastica limitazione dei fuori ruolo.

Nelle prossime settimane sarà riconvocato il tavolo sugli specifici progetti di riforma del Governo. Intanto l’Unione sta lavorando ad iniziative di sostegno del percorso parlamentare della legge di riforma per la separazione delle carriere, che sarà in aula alla Camera dei deputati il 29 giugno 2020.

Roma, 5 giugno 2020

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