16/03/2020
La tutela della garanzia della difesa tecnica per le persone non abbienti

La nota della Giunta sulla tutela della garanzia della difesa tecnica per le persone non abbienti.

La Giunta dell’Unione delle Camere Penali deve prendere atto, anche su segnalazione dell’Osservatorio Patrocinio a spese dello Stato, che meritoriamente da tempo svolge anche un’attività di monitoraggio delle modalità di liquidazione dei compensi nelle diverse sedi giudiziarie, dell’ingiustificato e gravissimo ritardo, in particolare in questo ultimo periodo, nel pagamento delle fatture degli avvocati, nonostante presso i funzionari delegati delle singole autorità giudiziarie siano già disponibili i fondi relativi ai primi mesi dell’anno 2020.
 
La garanzia della difesa tecnica, anche per le persone non abbienti, è valore irrinunciabile per la nostra democrazia e per la concreta attuazione di essa. Con abnegazione ogni giorno migliaia di avvocati svolgono la propria attività mettendo a disposizione sapere, capacità, conoscenze tecnico – scientifiche anche per i tanti soggetti sottoposti a processo o persone offese, che non sono in grado di sostenere i costi relativi alle spese di difesa.
 
Omettere il pagamento delle somme dovute da parte della macchina giudiziaria equivale, nel tempo presente ed in molte situazioni, ad acuire i gravi problemi che affliggono i professionisti nella gestione della loro attività professionale organizzata e dunque a svuotare il principio di effettività della difesa consacrato nell’articolo 24 della Costituzione. 
 
La materia delle procedure per l’accesso al patrocinio a spese dello Stato dovrà essere oggetto di rivisitazione in interlocuzione con l’Avvocatura penale, al fine di semplificarne le modalità e di rendere operative su tutto il territorio nazionale le buone prassi già seguite da alcuni Uffici giudiziari che, con scelte organizzative mirate, hanno restituito dignità al sistema, mentre in tante altre sedi territoriali ancora non sono liquidati onorari relativi a prestazioni risalenti di molti anni.
 
Nella emergenza del momento si impongono però due provvedimenti di cui deve farsi carico il Ministro della Giustizia unitamente ai capi degli Uffici giudiziari: l’immediato pagamento delle competenze già maturate nel periodo in relazione al quale i relativi fondi sono già nella disponibilità dei singoli Uffici giudiziari; l’anticipazione del finanziamento per i fondi residui al fine di procedere al pagamento delle competenze maturate negli anni pregressi e non ancora liquidate. 
 
L’adozione in via prioritaria di tali semplici provvedimenti è dovuto e fattivo riconoscimento del decisivo ruolo dell’Avvocatura penale, anche nell’attuale situazione di emergenza.
 
Roma, 16 marzo 2020
 
La Giunta