24/10/2018
Il Presidente Caiazza ringrazia il Presidente ANM Minisci

Pubblichiamo la lettera con cui il Presidente dell'Unione ha inteso non solo ringraziare il Presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, Francesco Minisci, per la parole augurali rivolte, ma anche andare oltre i ringraziamenti. In allegato la lettera.

Illustre Presidente,

Le esprimo i miei più sinceri ringraziamenti per le parole augurali che Ella ha inteso rivolgermi, ed ancor di più per gli auspici di un dialogo ed un confronto sempre più aperto e costruttivo tra magistratura e penalisti italiani.

Desidero anzi andare oltre la semplice manifestazione di intenti. Viviamo tempi difficili, nei quali  alcuni valori fondativi del nostro stesso patto costituzionale sembrano minacciati, o almeno messi sbrigativamente in discussione. Sono forse valori cari solo alla comunità dei penalisti italiani?

La presunzione di non colpevolezza; il valore supremo della libertà personale, solo eccezionalmente sacrificabile prima di una sentenza definitiva di condanna; la finalità rieducativa della pena, e la necessità che la sua esecuzione non degradi mai la dignità della persona; un processo giusto, equo, rispettoso del diritto dell’imputato ad una decisione in tempi ragionevoli, governato e deciso da un giudice terzo, equidistante da accusa e difesa; la indipendenza della magistratura: son o non sono questi i valori necessariamente comuni a tutti i protagonisti della giurisdizione?

Noi siamo certi che lo siano, che debbano esserlo. La diversa declinazione di quei valori è fisiologia di un confronto dialettico; ma i tempi che corrono chiedono a tutti un gesto di consapevole responsabilità, e cioè di schierarsi affermandone la indefettibile irrinunciabilità.

Noi non solo speriamo, ma vogliamo essere certi che questa scelta sia la scelta della magistratura italiana, senza equivoci o riserve di sorta. E che dunque siano questi gli invalicabili confini del confronto che Lei per primo così autorevolmente auspica, senza limitazioni o esclusioni pregiudiziali, nel reciproco riconoscimento della piena legittimità dei diversi punti di vista, ma nella riconosciuta necessità della difesa comune di quei principi di libertà e di civiltà democratica.

Noi siamo e saremo sempre interlocutori fermi nei principi, attenti nell’ascolto, rispettosi del valore supremo della indipendenza della magistratura e delle istituzioni repubblicane. Da noi non potrete mai ricevere l’invito –già rivolto ad altre istituzioni indipendenti- di candidarvi alle prossime elezioni politiche per trovare nel consenso popolare la Vostra legittimazione democratica. Pochi mesi fa sarebbe sembrata solo una battuta di cattivo gusto , oggi è una possibile, concreta risposta politica. Un motivo in più, ne siamo certi, per investire ogni energia ed ogni disponibilità nel dialogo e nel confronto più aperto e serrato con noi penalisti italiani.

Grazie ancora per il Suo cortese pensiero augurale, e colgo l’occasione per ricambiare i sensi della mia sincera stima e considerazione.

Con viva cordialità.

Roma, 23 ottobre 2018

Avv. Gian Domenico Caiazza

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