13/04/2017
L’Unione delibera una nuova astensione dal 2 al 5 maggio 2017.

La Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane con le precedenti delibere di astensione ha evidenziato i limiti della riforma del processo penale di iniziativa governativa ribadendo, in particolare, la profonda contrarietà, già manifestata con convinzione durante il lungo iter parlamentare del DDL e davanti alle Commissioni Giustizia della Camera e del Senato, alla riforma della prescrizione e dell’istituto del cd. processo a distanza. Le ragioni poste alla base della protesta dell’avvocatura penale, connotata da una massiccia adesione alle astensioni precedentemente deliberate, hanno trovato anche un importante e diffuso consenso all’interno di vasti settori della politica, dell’informazione e fra i rappresentanti del mondo della cultura e dell’Accademia. Al contrario  prosegue il silenzio del Governo in ordine alle richieste di non procedere oltre nella attuazione del dichiarato intento di porre la fiducia sul DDL giustizia anche davanti alla Camera, ovvero di procedere allo stralcio ed alla immediata approvazione della legge delega sull’esecuzione penale, e dunque lo stato di agitazione della avvocatura penale dovrà essere inevitabilmente mantenuto. Pertanto, dovendo essere ribadite le ragioni di protesta e di contrarietà al DDL governativo indicate nelle precedenti delibere del 4 marzo 2017 e del 17 marzo 2017, la Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane delibera l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale nei giorni 2, 3, 4, 5 maggio 2017, invitando le Camere Penali territoriali ad organizzare in tali giorni manifestazioni ed eventi dedicati ai temi della riforma e del denunciato contrasto con i principi costituzionali e convenzionali della immediatezza, del contraddittorio, della presunzione di innocenza e della ragionevole durata, riservandosi di indire ulteriori manifestazioni nazionali sul tema delle garanzie e dei diritti processuali di tutti i cittadini, mantenendo pertanto lo stato di agitazione dell’avvocatura penale ed attivando ogni strumento comunicativo ed ogni interlocuzione volta alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle forze politiche sul metodo e sul merito della riforma.

 

La Giunta dell’Unione delle Camere Penali italiane,

RILEVATO

che con le precedenti delibere di astensione in data 4 marzo 2017  e 17 marzo 2017 si sono evidenziati limiti della riforma del processo penale di iniziativa governativa ribadendo, in particolare, la profonda contrarietà, già manifestata con convinzione durante il lungo iter parlamentare del DDL e davanti alle Commissioni giustizia della Camera e del Senato, alla riforma della prescrizione e dell’istituto del cd. processo a distanza;

che si è altresì denunciato con forza l’uso dello strumento della fiducia ai fini della approvazione del DDL da parte del Governo sottraendo al Parlamento ogni possibile confronto su di una riforma che incide in profondità sull’intero sistema processuale e sull’intero ordinamento penale;

che, tuttavia, nonostante le molteplici e convergenti critiche sollevate nei confronti di tale iniziativa governativa, si è proceduto in Senato al voto di fiducia, impedendo che sul disegno di legge si sviluppasse la necessaria discussione sulle molteplici questioni tuttora controverse ed in particolare sulla riforma della prescrizione e sulla estensione dell’istituto del processo a distanza;

che, di fronte all’annunciato ulteriore utilizzo davanti alla Camera di questa modalità profondamente antidemocratica con la quale si intende chiudere ogni possibile spazio di confronto ed ogni pur necessaria interlocuzione politica con riferimento a riforme che incidono in maniera diretta e penetrante sulla natura stessa del processo penale, distorcendo gravemente il modello accusatorio del giusto ed equo processo, appare necessario adottare ogni opportuna ed ulteriore iniziativa di protesta e di contrasto;

che occorre, in particolare, ribadire come il contenuto di tali riforme sia contrario, non solo agli interessi e ai diritti dei singoli imputati, ma anche alle legittime aspettative delle persone offese e della intera collettività, che esige, in un Paese civile, moderno e democratico, che i procedimenti penali abbiano una ragionevole durata e che la fase dell’accertamento dibattimentale venga posta al centro del processo penale, sottraendo la fase delle indagini preliminari all’attuale enfatizzazione e mediatizzazione, attuando e realizzando i principi del giusto processo, nel rispetto pieno delle garanzie dell’imputato e soprattutto quelle poste a presidio del diritto inviolabile della difesa e della dignità stessa della persona, violate dalla estensione dell’istituto della partecipazione a distanza;

che, le ragioni poste alla base della protesta dell’avvocatura penale, connotata da una massiccia adesione alle astensioni precedentemente deliberate, ha trovato anche un importante e diffuso consenso all’interno di vasti settori della politica, dell’informazione e fra i rappresentanti del mondo della cultura e dell’Accademia, che ne hanno compreso le ragioni del tutto estranee ad interessi di tipo corporativo e condiviso le finalità volte alla tutela di valori del giusto processo e di fondamentali principi liberali e democratici, nell’interesse dell’intera collettività;

che, considerato il silenzio del Governo in ordine alle richieste di non procedere oltre nella attuazione del dichiarato intento di porre la fiducia sul DDL giustizia anche davanti alla Camera, ovvero di procedere allo stralcio ed alla immediata approvazione della legge delega sull’esecuzione penale, lo stato di agitazione della avvocatura penale dovrà essere inevitabilmente mantenuto;

che, dando seguito alle precedenti delibere saranno intraprese tutte le iniziative giurisdizionali, politiche e culturali che abbiano ad oggetto le gravissime violazioni che l’applicazione delle norme realizzerebbe ed i suoi conseguenti devastanti effetti sull’intero sistema processuale, denunciando a tutte le forze politiche, ai media ed all’intero Paese, la natura incostituzionale delle norme contenute nel DDL aventi ad oggetto la riforma della prescrizione e dell’istituto del processo a distanza;

CONSIDERATO

che devono essere qui  ribadite le ragioni di protesta e di contrarietà al disegno governativo indicate nelle precedenti delibere del 4 marzo 2017 e del 17 marzo 2017;

che il Governo deve essere nuovamente richiamato alla responsabilità politica del mantenimento della scelta di riproporre il voto di fiducia anche davanti alla Camera, che conferma il perdurare di un atteggiamento di inammissibile disprezzo nei confronti del dibattito parlamentare, unica garanzia di una approfondita e meditata valutazione di una riforma che contiene al suo interno interventi normativi che non solo deprimono le garanzie del processo, violando i principi costituzionali della immediatezza e del contraddittorio, ma anche la presunzione di innocenza e il diritto alla vita, nel disprezzo delle esigenze degli imputati, delle persone offese e dell’intera collettività;

DELIBERA

nel rispetto del codice di autoregolamentazione, l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale nei giorni 2, 3, 4, 5 maggio 2017, invitando le Camere Penali territoriali ad organizzare in tali giorni manifestazioni ed eventi dedicati ai temi della riforma e del denunciato contrasto con i principi costituzionali e convenzionali della immediatezza, del contraddittorio, della presunzione di innocenza e della ragionevole durata, riservandosi di indire ulteriori manifestazioni nazionali sul tema delle garanzie e dei diritti processuali di tutti i cittadini, mantenendo pertanto lo stato di agitazione dell’avvocatura penale ed attivando ogni strumento comunicativo ed ogni interlocuzione volta alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle forze politiche sul metodo e sul merito della riforma,

DISPONE

la trasmissione della presente delibera al Presidente della Repubblica, ai Presidenti della Camera e del Senato, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Giustizia, ai Capi degli Uffici giudiziari.

Bologna - Roma , 12 aprile 2017

 

Il Presidente 

Avv. Beniamino Migliucci

 

Il Segretario

Avv. Francesco Petrelli