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10/05/2008
SICUREZZA: PENALISTI, BASTA DEMAGOGIA COME CON DECRETO AMATO
Il Governo preannunzia misure sulla sicurezza. Il nuovo ministro si muove sul 41 bis e intervistato auspica intesa con la magistratura.Più carcere, meno Gozzini, giudizi "più veloci". L'UCPI interviene sollecitando il rispetto delle garanzie costituzionali. All'interno la stampa di oggi, domenica, e le uscite UCPI su Repubblica, Gazzettino, l'Untà, Sole 24 Ore.
Il Ministro preannuncia e auspica intese con la magistratura.
In una intervista al Corriere non una parola sull' Avvocatura ma ci tiene a precisare che la separazione delle carriere non è scritta nel programma.
L'on. Ghedini preannunzia modifiche ai codici e all'ordinamento penitenziario: con decreto legge: strette alla condizionale, ampliamento di giudizio direttissimo e immediato, inasprimento di pene (da 4 a 20 anni per il furto in appartamento), doppio binario per la Gozzini, introduzione del reato di immigrazione clandestina (da sei mesi a 4 anni).
Il Procuratore Aggiunto di Roma Ormanni (quello del caso Marta Russo) plaude ed auspica ulteriori interventi: troppe garanzie per la difesa.
Critica una parte della magistratura (MD)
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Di seguito i lanci d'agenzia di sabato 10 maggio
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SICUREZZA: PENALISTI, BASTA DEMAGOGIA COME CON DECRETO AMATO
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SICUREZZA: PENALISTI, BASTA DEMAGOGIA COME CON DECRETO AMATO (ANSA) - ROMA, 10 MAG - Misure gia' viste, ''inefficaci'', e che servono solo e ''inutilmente'' a mostrare la ''faccia feroce'', come gia' accaduto con il decreto Amato. All'Unione delle Camere penali non piace per niente l'intenzione che avrebbe il governo di aumentare le pene per i reati di maggiore allarme sociale e di procedere a un giro di vite sulla legge Gozzini per rispondere alla domanda di sicurezza. Interventi che suscitano ''grande preoccupazione, se le anticipazioni saranno confermate'', dice il presidente dell'Ucpi Oreste Dominioni. ''L'aumento delle pene e' una misura da sempre praticata per affrontare il problema della sicurezza e ogni volta si e' dovuta verificare la sua inefficacia''. Strada sbagliata anche sulla legge che ha introdotto i benefici penitenziari: ''dati alla mano, dimostrano che l'applicazione delle sue misure ha consentito una forte rieducazione e un forte recupero di chi delinque, tanto da far registrare una pratica di insussistenza della recidiva''. Insomma, chi ha goduto dei benefici difficilmente e' tornato a compiere reati. Ed e' un errore anche ''non prevedere interventi per la messa in sicurezza tecnica del territorio, cioe' di prevenzione, a cominciare dal ripristino della sorveglianza da parte delle forze di polizia''. ''Questi erano difetti che erano gia' presenti nel decreto Amato - fa notare Dominioni - e che non a caso avevamo denunciato come 'legge truffa', perche' senza apprestare reali misure di sicurezza del territorio si affidava all'esibizione di una faccia feroce del tutto inutile e di sola carica demagogica''. La speranza dei penalisti e' ''che non si ripetano gli stessi errori e che non siano compresse le liberta' garantite dalla Costituzione''.(ANSA). FH 10-MAG-08 18:17 NNN
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SICUREZZA: IN ARRIVO 'PACCHETTO' MARONI, MARTEDI' RIUNIONE TECNICA (2)
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SICUREZZA: IN ARRIVO 'PACCHETTO' MARONI, MARTEDI' RIUNIONE TECNICA (2) MISURE PER LA SICUREZZA NELLE CITTA' - NOVITA' PER I COMUNITARI (Adnkronos) - Per quanto riguarda la sicurezza nelle citta', una delle ipotesi prevede la concessione di maggiori poteri ai sindaci sul territorio, misura gia' ipotizzata in passato ma mai concretizzatasi nella pratica. Nuove disposizioni punteranno poi a sottoporre a regolamento l'eventuale presenza dei campi rom a ridosso dei centri urbani. Novita' in arrivo anche per quanto riguarda i comunitari: per ragioni di sicurezza si puntera' a rinegoziare le norme sulla libera circolazione all'interno della Ue, con apposite limitazioni volte a razionalizzare la presenza e la permanenza di rom e gruppi senza un domicilio o un lavoro stabile. Ulteriori controlli alle frontiere saranno effettuati in virtu' della esplicita previsione, contenuta nella convenzione europea sulla pubblica circolazione dei cittadini comunitari, che per ragioni di sicurezza o di ordine pubblico uno Stato membro possa vigilare le proprie frontiere. Il dispositivo messo a punto dal Viminale agisce quindi su due piani: oltre a riguardare l'immigrazione e la criminalita' extracomunitaria, punta anche a garantire adeguate misure di prevenzione dei crimini compiuti da cittadini comunitari. "Siamo impegnati per preparare un 'pacchetto-sicurezza' da presentare al primo consiglio ministri", ha sottolineato il ministro dell'Interno Roberto Maroni in un'intervista a 'La Padania, confermando la volonta' dell'esecutivo Berlusconi di intervenire rapidamente in materia di sicurezza. Nell'intervista Maroni non entra nel merito delle proposte anche se "non partiamo da zero, ci sono gia' le proposte avanzate da Pdl e Lega nella scorsa legislatura".Sul fronte dell'immigrazione, per Maroni "la Bossi-Fini resta una legge quadro indispensabile per garantire la sicurezza del nostro Paese. Andra' solo aggiornata salvaguardando i punti fondamentali. Sono convinto che la Bossi-Fini sia la via maestra. Nostro compito sara' di preparare una normativa efficace su tutti i fronti della sicurezza anche alla luce degli ultimi fenomeni legati all'immigrazione comunitaria". (Mac/Ct/Adnkronos) 10-MAG-08 17:54 NNNN
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10/05/2008
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GIUSTIZIA: PRIMO ATTO MINISTRO, FIRMA 41 BIS A MAFIOSI (2)
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GIUSTIZIA: PRIMO ATTO MINISTRO, FIRMA 41 BIS A MAFIOSI (2) (ANSA) - PALERMO, 10 MAG - Secondo quanto si e' appreso in ambienti del Dap, il ministro Alfano ha firmato i provvedimenti di applicazione del regime carcerario del 41 bis nei confronti di due esponenti della camorra napoletana e tre della 'ndrangheta calabrese. Il Guardasigilli ha inoltre deciso la proroga del carcere duro per 6 mafiosi.(ANSA). KTH 10-MAG-08 17:52 NNN
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10/05/2008
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Titoli Stampa
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SICUREZZA: IN ARRIVO 'PACCHETTO' MARONI, MARTEDI' RIUNIONE TECNICA
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SICUREZZA: IN ARRIVO 'PACCHETTO' MARONI, MARTEDI' RIUNIONE TECNICA NUOVE NORME SU IMMIGRAZIONE, PREVISTO REATO DI INGRESSO CLANDESTINO Roma, 10 mag. (Adnkronos) - Sicurezza, il governo accelera i tempi. E' in programma martedi' a Palazzo Chigi una riunione tecnica volta a predisporre un decreto legge interministeriale contenente misure di contrasto all'immigrazione clandestina e alla criminalita' diffusa, con pene piu' severe per i delitti che suscitano particolare allarme sociale come furti, stupri e rapine. In tema di immigrazione, nel provvedimento sara' sicuramente contemplata la previsione del reato di ingresso clandestino sul territorio nazionale, che verra' sanzionato con l'arresto. Il dispositivo del 'pacchetto sicurezza' viene messo a punto in queste ore, con l'obiettivo di presentarlo al piu' presto in Consiglio dei ministri. Possibili anche norme volte a prolungare la permanenza dei clandestini nei centri di permanenza temporanea (in arrivo anche una direttiva europea sull'argomento), in un'ottica che non esclude la realizzazione di nuove strutture di accoglienza. Nuove regole anche per quanto riguarda i ricongiungimenti familiari, che subiranno una stretta. Si sta poi discutendo se varare anche la previsione di una soglia di reddito per l'immigrato, con la dimostrazione di avere mezzi di sostentamento come condizione per la permanenza in Italia. Per arginare il piu' possibile il fenomeno degli sbarchi, previsto un ulteriore sforzo sul versante dei pattugliamenti marittimi, anche in acque internazionali. E' poi ossibile che il provvedimento comprenda il ripristino dei permessi di soggiorno per brevi periodi. (segue) (Mac/Ct/Adnkronos) 10-MAG-08 17:49 NNNN
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IMMIGRAZIONE: DA UE UN QUADRO DI VINCOLI E GARANZIE /ANSA
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IMMIGRAZIONE: DA UE UN QUADRO DI VINCOLI E GARANZIE /ANSA BUCAREST,SOFIA FUORI SCHENGEN;CONFRONTO SU RIMPATRIO CLANDESTINI (ANSA) - BRUXELLES, 10 MAG - Le prime misure sull' immigrazione allo studio del neo-ministro degli interni Roberto Maroni chiamano in causa una legislazione europea fatta di vincoli e garanzie: le norme sulla libera circolazione dei cittadini e dei lavoratori europei nell'Ue, i controlli alle frontiere e le proposte per i clandestini. Proprio sul tema caldo dei rimpatri degli immigrati illegali dalla prossima settimana scatta un nuovo confronto nell'europarlamento. La libera circolazione dei cittadini europei nei 27 Paesi dell'Unione costituisce - in base ad una direttiva del 2004 - una delle ''liberta' fondamentali'' nel mercato interno. Questo diritto vale per i primi tre mesi, successivamente scatta l'obbligo dell'iscrizione in appositi registri. Gli Stati, stando alla legge in vigore, possono tuttavia limitare la liberta' di circolazione per motivi di ordine pubblico, di pubblica sicurezza o di sanita' pubblica, ma non per motivi economici. Inoltre, la sola esistenza di condanne penali non puo' giustificare automaticamente l'allontanamento. L'espulsione e' giustificata solo quando il ''comportamento personale rappresenta una minaccia reale e sufficientemente grave da pregiudicare un interesse fondamentale della societa': giustificazioni estranee al caso individuale o attinenti a ragioni di prevenzione generale non sono prese in considerazione''. E' appellandosi a questa norma che il commissario Ue al multilinguismo, il romeno Leonard Orban, ha precisato ieri a Roma che la normativa non puo' essere usata ''pro-espulsioni'' e che di una sua modifica si potra' comunque parlare solo a partire dal 2009, dopo averne verificato il funzionamento. Andra' comunque salvaguardato, secondo Orban, il principio che le espulsioni possono essere decise solo ''caso per caso''. Sulla libera circolazione dei lavoratori provenienti dai nuovi paesi Ue dell'est europeo esistono restrizioni transitorie, periodicamente riviste. L'Unione europea ha tuttavia sempre messo in evidenza come il fenomeno sia limitato a meno dell'un per cento della popolazione in eta' lavorativa dei 15 'vecchi' Stati membri. Le restrizioni, che in Italia e in altri paesi sono state gia' abolite, dovranno scomparire ovunque nel 2011. I controlli alle frontiere, rimossi con il Trattato di Schengen ormai adottato da 24 paesi (22 Ue piu' Norvegia e Islanda), restano tuttora in vigore, oltre che per la Gran Bretagna e l'Irlanda, anche per Cipro, Romania e Bulgaria. I due paesi danubiani ultimi arrivati nell'Ue si stanno tuttavia preparando ad entrare nello spazio Schengen entro il 2011. Finora la sospensione del Trattato ha interessato solo casi straordinari e limitati nel tempo, legati ad eventi straordinari di ordine pubblico, cosi' come previsto dalla stessa normativa. A Bruxelles strada in salita, infine, per la proposta di direttiva sui rimpatri degli immigrati clandestini, che prevede per gli illegali una detenzione nei centri di accoglienza fino ad un massimo di 18 mesi. Il giro di vite, frutto di un compromesso a cui erano giunti i rappresentanti di Consiglio, Commissione e Parlamento, ha suscitato perplessita' in una decina di paesi. Nell'Europarlamento alcuni gruppi politici gia' si preparano a dar battaglia in vista dell'esame nella plenaria di giugno. (ANSA). PUC 10-MAG-08 18:51
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POL
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10/05/2008
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Titoli Stampa
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*SICUREZZA/ CASSESE: MISURE D'IMPATTO MA INEFFICACI,SERVE CAUTELA
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*SICUREZZA/ CASSESE: MISURE D'IMPATTO MA INEFFICACI,SERVE CAUTELA *SICUREZZA/ CASSESE: MISURE D'IMPATTO MA INEFFICACI,SERVE CAUTELA Lavorare con opposizione su soluzioni di ampio respiro Roma, 10 mag. (Apcom) - Sono "misure di grande impatto psicologico e mediatico, ma poco efficaci" quelle alle quali sta lavorando il Viminale per affrontare il capitolo 'sicurezza' legato all'immigrazione. Ne è convinto Antonio Cassese, ex presidente del Tribunale penale internazionale dell'Aja e professore di Diritto internazionale, che suggerisce "cautela" su una questione "così complessa" che neppure "due bravi ministri come Pisanu e Amato" sono "riusciti a risolvere". Un intervento, spiega, va "concertato con l'opposizione" e comunque "deve essere di ampio respiro", mentre le ipotesi di cui si parla, per Cassese, sono "misure provvisorie di carattere repressivo" che sono "di corto respiro, di efficacia limitata, non suscettibili di produrre effetti di lungo termine". Come l'ipotesi di limitare la libera circolazione in Europa dei cittadini comunitari per controllare l'ingresso di rumeni. "E' di difficilissima realizzazione - spiega il giurista - e comunque può avere una durata limitata nel tempo. Non è certo questa la strada maestra per impedire l'ingresso in Italia di rumeni che poi delinquono. La strada è accertare se commettono reati ed espellerli subito". Cassese fa riferimento quindi ad altre due delle ipotesi allo studio del Viminale: allungare fino a 18 mesi il periodo di trattenimento nei Cpt in attesa dell'espulsione e introdurre il reato di immigrazione clandestina. "Se introduciamo il reato di clandestinità - chiede - poi che si fa? Se li spediamo in galera, aumenta la popolazione nelle carceri; mentre se puntiamo sulle espulsioni, non ci sono mezzi per eseguirle e per garantire che chi viene rimpatriato poi non torni in Italia". Bisogna invece ripartire, suggerisce il giurista, con "i negoziati diplomatici per stringere accordi con i Paesi da cui provengono questi poveracci, perchè trovino lavoro in patria e perchè chi commette reati venga incarcerato nel paese di provenienza". Così come è necessario mettere mano ad "una ristrutturazione dell'apparato amministrativo-repressivo, che non ha mezzi, dando più soldi alle forze dell'ordine". "Bisogna rendere più efficiente - spiega ancora Cassese - la macchina repressiva per le espulsioni. E' importante accelerare i processi, garantendo che la macchina giudiziaria funzioni meglio. Ed è necessario un controllo più capillare del territorio. Sono misure di più ampio respiro che richiedono una preparazione più lenta, ma che vanno imbastite, attraverso una concertazione con l'opposizione perchè riguardano tutti gli italiani". Arc 10-MAG-08 18:49 NNNN
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