Comunicato dell'Unione delle Camere Penali Italiane, che ha disertato la cerimonia ufficiale. Apprezzamento per il CNF, che ha rivendicato l'approvazione della riforma forense. Ma se la riforma non partirà, è confermato il deliberato del Congresso di Torino, integrato ieri all'Aquila dal Presidente UCPI quanto alla data: senza legge del Parlamento il 15 aprile istituiremo autonomamente la specializzazione forense
COMUNICATO STAMPA 29 gennaio 2010
Con il sottolineare la necessità ed il valore della riforma forense come componente essenziale della riforma della giustizia il presidente del C.N.F., Guido Alpa, si è reso oggi fedele interprete della volontà dell'avvocatura italiana. Gli avvocati, e con essi l'UCPI, da anni rivendicano un rinnovamento della professione forense che, fondandosi sulla competenza ed il rigore deontologico, garantisca ai cittadini una difesa consapevole ed efficace dei propri diritti, unitamente alla qualità della risposta giudiziaria. Questa è la richiesta che l'avvocatura italiana, tramite la sua rappresentanza istituzionale, rivolge oggi alla politica. L'UCPI, che ha già invitato più volte il Senato all'avvio immediato della discussione sul testo licenziato dalla commissione giustizia, si augura la politica non indulga alle spinte corporative o alle rivendicazioni di sparute minoranze, né si lasci fuorviare da proclami inconsistenti, e traduca invece in concreti impegni dell'agenda politica le sue promesse. I penalisti dal canto loro, in mancanza di una definitiva approvazione del disegno di legge entro il 15 aprile, forti anche del sapere a loro fianco l'avvocatura tutta, non esiteranno a dare attuazione a quanto già ieri preannunciato dal Presidente dell'UCPI, l'istituzione per autonoma determinazione della specializzazione forense che, rivendicata anche oggi dal Presidente Alpa, costituisce un pilastro essenziale della nuova riforma.
Di seguito le agenzie che riprendono la posizione del CNF:
ANNO GIUDIZIARIO: CNF, AVVOCATI E GIUDICI COLLABORINO A RIFORME (AGI) - Roma, 29 gen. - Collaborazione virtuosa tra magistrati e avvocati per far procedere le riforme. Approvazione spedita del nuovo statuto dell'avvocatura. Impegno degli avvocati sulla conciliazione, ma contrarieta' all'istituzione di un rango stabilizzato di giudici laici. E' questa la posizione dell'Avvocatura in merito alle riforme in materia di giustizia, espressa da Guido Alpa, presidente del Consiglio nazionale forense, in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario in Cassazione. Alpa ha ricordato il legame indissolubile tra riforma della giustizia e riforma della professione forense, in attesa di essere calendarizzata in aula al Senato. "Il legislatore - ha spiegato Alpa - si accinge a varare una iniziativa che potrebbe davvero migliorare l'attivita' giudiziale e stragiudiziale degli avvocati: ci auguriamo che compia il suo corso in modo spedito perche' le innovazioni che propone, per formare i giovani che si avviano alla carriera, per selezionare con criteri oggettivi i candidati, per assicurare l'effettivo esercizio dell'attivita' da parte degli avvocati iscritti agli Albi, per garantire una maggiore professionalita' mediante le specializzazioni, per introdurre un sistema di assicurazione obbligatoria per la responsabilita' civile per modificare il procedimento disciplinare, sono davvero significative e non rinviabili". (AGI) Bas/Chi 291100 GEN 10 NNNN
ANNO GIUDIZIARIO: ALPA (CNF), COLLABORAZIONE PER RIFORME RIFORMA FORENSE PROCEDA IN PARLAMENTO SPEDITAMENTE (ANSA) - ROMA, 29 GEN - Collaborazione virtuosa tra magistrati e avvocati per far camminare le riforme; approvazione spedita in Parlamento della revisione dell'ordinamento forense; no invece a un rango stabilizzato di giudici laici (''l'avvocatura non e' mai stata favorevole''). Questa la posizione espressa dal presidente del Consiglio nazionale forense Guido Alpa nel suo intervento alla cerimonia per l'inaugurazione dell'anno giudiziario. Alpa ha ricordato il nesso indissolubile tra riforma della giustizia e della professione forense, che e' in attesa di essere calendarizzata in aula al Senato.''Il legislatore - ha detto - si accinge a varare un'iniziativa che potrebbe davvero migliorare l'attivita' giudiziale e stragiudiziale degli avvocati. Ci auguriamo che compia il suo corso in modo spedito perche' le innovazioni che propone sono davvero significative e non rinviabili''. Alpa ha tra l'altro espresso un giudizio positivo sull'introduzione della class action; mentre sul ''filtro in Cassazione'' ha sottolineato la necessita' dei interventi interpretativi condivisi per evitare un vaglio discrezionale sull'ammissibilita' dei ricorsi. Tutte queste riforme, ha concluso Alpa, richiedono ''una responsabile collaborazione tra avvocati e giudici''. (ANSA). FH 29-GEN-10 11:29 NNN
GIUSTIZIA/AVVOCATI:COLLABORAZIONE VIRTUOSA CON GIUDICI SU RIFORME ALPA (CNF): IMPEGNO PER RISANARE I 'MALI'. NO A 'GIUDICI LAICI' Roma, 29 gen. (Apcom) - Collaborazione virtuosa tra magistrati e avvocati per far camminare le riforme e risanare i "mali" della giustizia. Approvazione spedita del nuovo statuto dell`avvocatura, per garantirne una competenza qualificata. Impegno sulla conciliazione, ma no alla istituzione di un rango stabilizzato di 'giudici laici'. E` questa la posizione dell`avvocatura in merito alle più recenti riforme, già in vigore oppure solo annunciate, espressa dal presidente del Consiglio nazionale forense, Guido Alpa, nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell`anno giudiziario, che si tiene in Cassazione alla presenza del capo dello Stato. Alpa ricorda il nesso indissolubile tra riforma della giustizia e riforma della professione forense, che attende di essere calendarizzata in aula al Senato. "Il legislatore si accinge a varare una iniziativa che potrebbe davvero migliorare l`attività giudiziale e stragiudiziale degli avvocati. Ci auguriamo che compia il suo corso in modo spedito, perché le innovazioni che propone, per formare i giovani che si avviano alla carriera mediante le Scuole forensi, per selezionare con criteri oggettivi i candidati, per assicurare l`effettività dell`esercizio dell`attività da parte degli avvocati iscritti agli albi, per garantire una maggiore professionalità mediante le specializzazioni, per introdurre un sistema di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile, per modificare il procedimento disciplinare accentuando la terzietà dei consigli di disciplina - cito solo i punti più qualificanti tra i molti che il progetto prevede - sono davvero significative e non rinviabili. Esse promuovono la qualità della professione, connotato essenziale sia per sostenere la concorrenza sia - e soprattutto - per informare ad un codice etico più rigido i comportamenti dei "custodi dei diritti". La competenza qualificata rafforza l`autonomia e l`indipendenza della Avvocatura, e perciò rafforza le basi della stessa democrazia". Nel suo intervento, il presidente del Cnf passa in rassegna i principali interventi sul processo civile (legge n.69/2009) per sottolineare come, in tema di conciliazione, "l`avvocatura intende cooperare in modo fattivo e concreto al risanamento dei mali della giustizia". "La nuova normativa precisa che in questi procedimenti non vi è ministero di difensore, ma il Consiglio ritiene che ogni lite, per gli aspetti tecnici, patrimoniali morali che involge, possa essere portata a termine in modo compiuto solo se seguita da un giurista. Così come giurista non può che essere un conciliatore". Quanto al "filtro in Cassazione" sarebbe necessario prevedere, ha sottolineato Alpa, moduli interpretativi condivisi per evitare un vaglio discrezionale dell`ammissibilità dei ricorsi. Bene, a giudizio degli avvocati, l`introduzione della class action che "potrà assicurare ai consumatori appartenenti alle categoria danneggiate la possibilità di ottenere un risarcimento più spedito, con economia di atti processuali, di tempi e di risorse economiche". "Tutti gli istituti a cui ho fatto cenno riposano su una responsabile collaborazione tra avvocati e giudici e richiedono anch`essi lo studio congiunto di best practices", evidenzia ancora Alpa. Alcune riforme annunciate, però, non piacciono agli avvocati: è il caso di quella della magistratura onoraria. "L`avvocatura non ha mai visto con favore la istituzione di un rango di giudici laici stabilizzati, ritenendo che le misure straordinarie adottate per riparare il dissesto del sistema giudiziario dovessero essere temporalmente definite, e che la pianta organica dei giudici ordinari dovesse essere coperta e integrata, attraverso concorsi selettivi, eventualmente anche riservati agli avvocati e ai ricercatori universitari". La relazione si chiude con l`impegno dell`avvocatura "nel continuare con abnegazione, con senso di responsabilità, con partecipazione attiva e generosa a prestare il suo servizio per assicurare il migliore funzionamento del sistema di amministrazione della giustizia e con ciò contribuire a dare una nuova prosperità al nostro Paese". Red/Pol 29-GEN-10 12:00 NNNN
ANNO GIUDIZIARIO: ALPA (CNF), NUOVO IMPULSO A RIFORMA FORENSE (ASCA) - Roma, 29 gen - Il presidente del Consiglio nazionale forense, Guido Alpa, nell'intervento alla cerimonia di apertura dell'Anno giudiziario, ha sottolineato la necessita' di dare nuovo impulso alla legge di riforma della professione forense: ''Il testo e' stato approvato in Commissione al Senato; per la prima volta, dal dopoguerra ad oggi, Governo e Parlamento hanno dato ascolto alle pressanti indifferibili richieste dell'avvocatura volte a introdurre regole piu' moderne per migliorare l'attivita' giudiziale e stragiudiziale degli avvocati''. A questo punto, ha concluso l'avvocato, ''l'iter legislativo dovrebbe ricevere nuovo impulso, concludere il suo percorso al Senato e poi alla Camera''. sar/sam/bra 291245 GEN 10 NNNN
Di seguito le agenzie che riprendono il Comunicato dell'UCPI:
GIUSTIZIA/ PENALISTI: BASTA RIVENDICAZIONI DI PICCOLE MINORANZE POLITICA NON INDULGA E TRADUCA PROMESSE IN IMPEGNI CONCRETI Roma, 29 gen. (Apcom) - Subito le riforme, senza indulgere di fronte a "spinte corporative o rivendicazioni di piccole minoranze" nè lasciarsi "fuorviare da proclami inconsistenti". Gli avvocati penalisti anche quest'anno hanno disertato per protesta la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario in Cassazione, ma colgono comunque l'occasione per un nuovo appello: "La politica traduca le sue promesse in concreti impegni dell'agenda". L'Unione delle Camere Penali, poi, afferma di condividere le considerazioni di cui si è fatto interprete il presidente del Consiglio nazionale forense: "Con il sottolineare la necessità ed il valore della riforma forense come componente essenziale della riforma della giustizia, Guido Alpa si è reso fedele interprete della volontà dell'avvocatura italiana. Gli avvocati, e con essi l`Unione Camere Penali, da anni rivendicano un rinnovamento della professione forense che, fondandosi sulla competenza ed il rigore deontologico, garantisca ai cittadini una difesa consapevole ed efficace dei propri diritti, assieme alla qualità della risposta giudiziaria". Da parte loro, i penalisti ribadiscono che, "in mancanza di una definitiva approvazione del disegno di legge entro il 15 aprile e forti anche del sapere a loro fianco l'avvocatura tutta, istituiranno autonomamente la specializzazione forense che, rivendicata anche oggi dal presidente Alpa, costituisce un pilastro essenziale della nuova riforma". L`Unione Camere Penali auspica che la politica non indulga alle spinte corporative o alle rivendicazioni di piccole minoranze, né si lasci fuorviare da proclami inconsistenti, ma Red/Pol 29-GEN-10 15:30 NNNN
ANNO GIUDIZIARIO: PENALISTI, ESSENZIALE RIFORMA FORENSE (AGI) - Roma, 29 gen. - "Con il sottolineare la necessita' ed il valore della riforma forense come componente essenziale della riforma della giustizia, Guido Alpa si e' reso fedele interprete della volonta' dell'avvocatura italiana". Cosi' l'Unione delle Camere Penali italiane commenta le dichiarazioni del presidente del Consiglio nazionale forense all'inaugurazione dell'anno giudiziario in Cassazione. Gli avvocati, e con essi l'Unione Camere Penali, "da anni rivendicano un rinnovamento della professione forense - si legge in una nota - che, fondandosi sulla competenza ed il rigore deontologico, garantisca ai cittadini una difesa consapevole ed efficace dei propri diritti, assieme alla qualita' della risposta giudiziaria". I penalisti, in mancanza di una "definitiva approvazione" del disegno di legge di riforma forense entro il 15 aprile e "forti anche del sapere a loro fianco l'avvocatura tutta", ribadiscono che istituiranno "autonomamente la specializzazione forense che, rivendicata anche oggi dal presidente Alpa, costituisce un pilastro essenziale della nuova riforma". L'Ucpi, infine, auspica che la politica "non indulga alle spinte corporative o alle rivendicazioni di piccole minoranze, ne' si lasci fuorviare da proclami inconsistenti, ma traduca le sue promesse in concreti impegni dell'agenda politica". (AGI) Red/Oll 291444 GEN 10 NNNN
GIUSTIZIA UCPI: BENE ALPA, RIFORMA FORENSE COMPONENTE ESSENZIALE Roma, 29 GEN (Velino) - "Con il sottolineare la necessita' ed il valore della riforma forense come componente essenziale della riforma della giustizia, Guido Alpa si e' reso fedele interprete della volonta' dell'avvocatura italiana". Cosi' l'Unione Camere Penali Italiane commenta in una nota le dichiarazioni del presidente del Consiglio Nazionale Forense all'inaugurazione dell'anno giudiziario."Gli avvocati, e con essi l'Unione Camere Penali -continua la nota -, da anni rivendicano un rinnovamento della professione forense che, fondandosi sulla competenza ed il rigore deontologico, garantisca ai cittadini una difesa consapevole ed efficace dei propri diritti, assieme alla qualita' della risposta giudiziaria. I penalisti dal canto loro, in mancanza di una definitiva approvazione del disegno di legge entro il 15 aprile e forti anche del sapere a loro fianco l'avvocatura tutta, ribadiscono che istituiranno autonomamente la specializzazione forense che, rivendicata anche oggi dal presidente Alpa, costituisce un pilastro essenziale della nuova riforma. L'Unione Camere Penali auspica che la politica non indulga alle spinte corporative o alle rivendicazioni di piccole minoranze, ne' si lasci fuorviare da proclami inconsistenti, ma traduca le sue promesse in concreti impegni dell'agenda politica. (com/chi) 291438 GEN 10 NNNN
ANNO GIUDIZIARIO: PENALISTI, RIFORMA FORENSE ESSENZIALE (ANSA) - ROMA, 29 GEN - ''Con il sottolineare la necessita' ed il valore della riforma forense come componente essenziale della riforma della giustizia, Guido Alpa si e' reso fedele interprete della volonta' dell'avvocatura italiana'': l'Unione delle Camere Penali Italiane commenta cosi' le dichiarazioni del presidente del Consiglio Nazionale Forense all'inaugurazione dell'anno giudiziario. ''Gli avvocati - dice l' Ucpi - da anni rivendicano un rinnovamento della professione forense che, fondandosi sulla competenza ed il rigore deontologico, garantisca ai cittadini una difesa consapevole ed efficace dei propri diritti, assieme alla qualita' della risposta giudiziaria. I penalisti dal canto loro, in mancanza di una definitiva approvazione del disegno di legge entro il 15 aprile e forti anche del sapere a loro fianco l'avvocatura tutta, ribadiscono che istituiranno autonomamente la specializzazione forense che, rivendicata anche oggi dal presidente Alpa, costituisce un pilastro essenziale della nuova riforma''. I penalisti auspicano che la politica ''non indulga alle spinte corporative o alle rivendicazioni di piccole minoranze, ne' si lasci fuorviare da proclami inconsistenti, ma traduca le sue promesse in concreti impegni dell'agenda politica''. (ANSA). FM 29-GEN-10 16:21 NNN